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Il presidente di Coldiretti Ettore Prandini: “Al via il contributo fino a 10mila euro per cibo e bevande italiane nei menù. Per la prima volta si interviene dal campo alla tavola”

Per la prima volta si interviene in modo integrato dal campo alla tavola con un bonus Filiera Italia per l’acquisto di prodotti made in Italy a sostegno della ristorazione che ha subito nel 2020 con l’emergenza Covid un taglio del fatturato del 48% che ha travolto a cascata anche l’industria alimentare e l’agricoltura italiana”. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini nell’annunciare l’avvenuta pubblicazione nell’ultima Gazzetta Ufficiale del Decreto che fissa “Criteri e modalità di gestione del Fondo per la filiera della ristorazione”.

Prosegue il presidente: “Si tratta di un risultato importante ottenuto nell’ambito della nostra campagna di mobilitazione #mangiaitaliano per sostenere l’intero sistema agroalimentare nazionale che oggi con 3,6 milioni di lavoratori è diventato la prima realtà economica del Paese con la responsabilità di garantire un adeguato approvvigionamento alimentare all’intera popolazione di fronte alla pandemia” ha aggiunto Prandini nell’invitare i cittadini a privilegiare l’acquisto di prodotti alimentari Made in Italy per aiutare l’occupazione e l’economia del proprio territorio”.

Al Fondo per la filiera della ristorazione per il 2020 – sottolinea la Coldiretti – sono stati stanziati 600 milioni finalizzati alla erogazione di un contributo a fondo perduto per l’acquisto, effettuato dopo il 14 agosto 2020, di prodotti di filiere agricole e alimentari, inclusi quelli vitivinicoli, anche Dop e Igp, valorizzando la materia prima di territorio anche attraverso l’acquisto di prodotti in vendita diretta dalle aziende agricole”. In sostanza sarà disponibile un contributo fino a 10mila euro per cibo e bevande italiane nei menu. “Il beneficiario – continua la Coldiretti – è tenuto ad acquistare almeno tre differenti tipologie di prodotti agricoli e alimentari e il prodotto principale non può superare il 50% spesa totale sostenuta mentre il contributo non può mai essere superiore all’ammontare complessivo degli acquisti che non può essere inferiore ai 1.000 euro ne superiore a 10.000 euro (esclusa Iva).

Del bonus – spiega la Coldiretti – potranno beneficiare non solo i ristoranti, le mense e chi svolge attività di catering su base continuativa (ossia coloro che forniscono pasti presso ospedali, scuole, industrie), ma anche gli agriturismi, le attività di catering e banqueting per eventi e gli alberghi che somministrano cibo.

FONTE: www.riminitoday.it